ilnuovo.it (02 Nov 2002)

nessuna tensione al sit-in delle polemiche

ROMA - Divisi da trecento metri in linea d'aria. In mezzo, uno spiegamento massiccio di polizia e carabinieri in assetto anti sommossa.
E' stato questo, probabilmente, a scoraggiare il contatto tra le due manifestazioni, quella anti-immigrazione di Forza Nuova a piazza Santi Apostoli e quella anti fascista a piazza del Campidoglio.
Due -trecento quelli accorsi, nel tardo pomeriggio, ad ascoltare il comizio del segretario del gruppo di estrema destra, Roberto Fiore, e dell'onorevole Mario Borghezio della Lega Nord. Più di un migliaio, a partire dalle 15, quelli del presidio sulla scalinata capitolina, tra immigrati, ex partigiani e giovani anti fascisti.
Trecento metri in linea d'aria che rappresentavano un mondo di ideali diametralmente opposti e contrapposti.
"L'unica opposizione" e "immigrazione cimitero dei popoli": questo si leggeva sugli striscioni collocati all'ingresso di piazza Santi Apostoli presidiata da un doppio cordone di polizia. Gran parte dei giovani accolgono le parole di Borghezio con applausi e al grido di "Boia chi molla".
(...)
Al Campidoglio, intanto, la manifestazione piano piano si muove verso Campo de' Fiori. Un corteo autorizzato dalla Questura ma solo dopo lo scioglimento del raduno di piazza Santi Apostoli. Tra gli antifascisti Massimo Rendina, presidente dell'Anpi Lazio, i parlamentari Paolo Cento dei Verdi e Russo Spena di Rifondazione Comunista. Insieme a loro tanti giovani che hanno cantato Bella Ciao al suono della Titubanda.
Alla fine, nessun incidente, con il traffico cittadino che ha continuato a scorerre regolarmente sia su via Nazionale che a piazza Venezia. A rimetterci, soltanto due troupe televisive una delle quali, quela delle Iene, è stata allontananta in malo modo dai forzanuovista.